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Dalla Scuola ViFX ai grandi studi di produzione: oggi vi raccontiamo il percorso di Alice, Alessandro ed Edoardo

Vi presentiamo Alice, Alessandro ed Edoardo, tre ex alunni della nostra Scuola di visual effect di Thiene che dopo aver partecipato al corso NUKE lo scorso anno con Victor Perez hanno intrapreso una carriera degna di essere raccontata: prima tutti e tre in Danimarca per lavorare ad “Augmented”, short movie gestito da Bjoern Gromoll, poi Alice ed Edoardo si sono spostati a Roma in Frame by Frame, mentre Alessandro è volato a Londra presso il noto Analog Studio. Qualche giorno fa li abbiamo intervistati per voi: leggerete che bagaglio di esperienza si sono fatti in questo periodo e quanto importante è stato per la loro carriera il corso in ViFX con Victor Perez!

Alice, Alessandro, Edoardo siete approdati alla corte di ViFX spinti da forte motivazione e passione per il magnifico mondo dei visual effects, da Thiene siete volati in Danimarca per lavorare ad “Augmented”, short movie gestito da Bjoern Gromoll. Poi c’è chi dalla Danimarca si è spostato a Roma in Frame by Frame, chi a Londra presso il noto Analog Studio. Ma riavvolgiamo un pò il nastro: prima di questo periodo, che di certo avrà cambiato letteralmente la vostra vita, chi eravate e cosa facevate?

Alice – Prima di intraprendere la strada dei visual effects Alice si trovava a Londra, partita con un bagaglio di desideri, voglia di mettersi in gioco, creatività e esperienze di studi accumulate e coltivate con passione. Qui ho lavorato con diversi freelances e oltre ad essermi divertita molto, sono cresciuta tanto professionalmente. Utilizzavo soprattutto After Effects, Photoshop, Illustrator, Premier, Mocha, ho fatto videoclip musicali, lavorato per opere teatrali, per creativi di ogni genere, promo e pubblicità varie. Una volta mi capitò di lavorare per gli effetti visivi di un film e After si manifestò nei suoi limiti. Una balla di fieno mi è passata davanti, ho visto un teschio di un bufalo, poi il rintocco del campanile. Sentivo i passi avvicinarsi. Ho guardato Nuke da lontano e ho accettato la sfida.        

Alessandro – Prima di aver iniziato la mia carriera nel mondo della computer grafica ero un classico studente di economia. Avevo scelto di fare l’Università perché purtroppo in Italia le possibilità di studiare “discipline” non proprio classiche, come appunto può essere la computer grafica, non era semplice.  

Edoardo – Prima di frequentare ViFX ho studiato, presso l’Accademia Nazionale del Cinema, direzione della fotografia, ripresa e montaggio. Mi sono specializzato in montaggio, lavorando con Avid, Adobe Premiere e Final Cut Pro. Durante i miei studi ho avuto molte esperienze da VideoMaker: da videoclip musicali a piccole pubblicità e qualche cortometraggio. Per far fronte ad alcuni “intoppi lavorativi” ho iniziato a utilizzare Adobe After Effects e tra una ricerca e l’altra ho sviluppato sempre più curiosità per effetti più complessi finché non ho scoperto Nuke, Victor Perez e la ViFX.

Si dice che nella vita la cosa più importante è seguire le proprie passioni: parlateci delle vostre e come si sono concretizzate nella vita lavorativa.

Alice – Io ho studiato per diventare una Visual Designer. Appassionata di film, fotografia e montaggio, la cosa che mi ha sempre stregata è il procedimento creativo. Quando una visione intima diventa immagine, di qualsiasi forma o formato si tratti, diventa di tutti e ha un potere magico. Ho sempre prediletto la creatività alla tecnica e sostenevo sempre (individuando tre fasi di un processo creativo: pre-produzione, produzione, post-produzione) che decisamente dovevo appartenere al primo. Ho sempre avuto riscontri positivi nel lanciare idee, condividere visioni… realizzarle e metterle in pratica non è mai stato il mio forte. Decisamente proprio questo limite, interfacciandomi col mondo del lavoro, mi ha spinta a desiderare di superarlo. Ho iniziato ad ambire a conoscenze sempre più specifiche e alla padronanza di software sempre più complessi. Ho deciso di imparare Nuke perché nel compositing ho trovato l’arte di una tecnica sofisticata, che ti permette di combinare diversi elementi per regalare una visione, un’illusione di realtà. Magia.

Alessandro – Le mie principali passioni sono sempre stati i videogiochi, anche se si può dire che in generale tutto quello che riguardava il mondo dei computer mi appassionava sin da piccolo. Da lì si è sviluppata, un pò per gioco, la curiosità nel mondo del fotoritocco, quindi a cercare di capire e di imparare come utilizzare strumenti come Photoshop o After Effect. 

Edoardo – Le mie principali passioni sono due: il cinema e l’informatica, e nel mondo dei VFX ho trovato la strada migliore per soddisfarle entrambe. La passione per la cinematografia è appagata anche solo dall’idea di lavorare per un film, quella per l’informatica si è concretizzata con l’utilizzo delle innumerevoli tecniche applicabili a singoli shot per ottenere qualsiasi tipo di effetto; senza contare che Nuke (come del resto l’intera pipeline) può essere affiancato da Python, un linguaggio di programmazione, che facilita e velocizza molte operazioni. L’insieme di tutti questi aspetti mi sta sempre più convincendo che la scelta fatta sia quella giusta.

Il vostro sogno nel cassetto era diventare un Digital Compositor professionale per integrarsi nei più importanti studi di produzione del mondo. Il Corso NUKE ha saputo fornirvi le competenze necessarie? In che modo?

Alice – Avendo vissuto a Londra ho avuto modo di capire più da vicino come funzionano le grandi companies di VFX. Le mie competenze non mi avrebbero certo permesso di potermi interfacciare con loro, probabilmente neanche con gli studi più piccoli. Decisamente imparare a padroneggiare Nuke doveva essere uno step fondamentale, e ho deciso di farlo con il migliore. Professionisti impeccabili presso la scuola ViFX di Thiene hanno organizzato un corso di compositing che ha decisamente superato le mie aspettative. Un corso italiano dalla preparazione internazionale nulla da invidiare alle altre scuole europee.

Alessandro – Il corso di Nuke è stato in grado di completare ciò che negli anni precedenti avevo cercato di apprendere da solo. L’interesse per il software era nato per caso da un mini corso e da lì la curiosità si è spinta nella ricerca di software e libri che potessero aiutarmi a capirlo meglio.  Il corso era la giusta conclusione di un percorso che solo i veri artisti come Victor, possono completare dandoti l’esperienza necessaria che è impossibile da trovare in libri o tutorial.

Edoardo – Decisamente sì. Il Corso NUKE mi ha fornito basi molto solide su ogni sfaccettatura del compositing, grazie ad un approccio concettuale e teorico oltre che tecnico e pratico. Questo mi ha permesso una rapida crescita nella padronanza del programma, facilitandone l’approfondimento e l’applicazione di tecniche sempre più complesse.

In cattedra uno dei più famosi Visual Effects Artist internazionali, Victor Perez, che insegna a guardare questo argomento dalla giusta prospettiva; a chi non piace il suo essere artista, docente e mentore del digital compositing! Cosa avete imparato da lui durante il corso che vi ha davvero rivoluzionato il modo di pensare e lavorare?

Alice – Victor Perez è la guida migliore che potessi avere. Oltre a confermare la sua fama, si è rivelato un professore eccellente. Essere istruiti da lui è stato illuminante. Victor ti insegna che cos’è il compositing, come analizzarlo, le sue principali applicazioni, il range di sfumature tecniche e artistiche del software da dominare, le sue logiche basi matematiche… insomma, come essere Compositor.

Alessandro – Una cosa che Victor ti insegna prima ancora di parlare del software è la capacità di osservazione. Ogni mattina ci faceva guardare dei piccoli breakdown per farci porre poi delle domande e delle possibili risposte.  Questo mi ha aiutato poi a continuare ad essere curioso e cercare sempre diverse soluzioni, poiché Nuke permette di svolgere molte operazioni in diversi modi. 

Edoardo – Sono sicuro che la cosa più importante che ho appreso da Victor, oltre ai vari aspetti tecnici di Nuke e del compositing in sé, sia l’occhio critico. Ciò mi permette, ad esempio, di approcciare ad un nuovo shot, analizzandolo e trovando il metodo più corretto per finalizzarlo; in questo modo evito di spendere troppo tempo nel provare varie tecniche fino a trovare quella giusta. A mio parere l’occhio critico è fondamentale per un VFX artist, chiaramente per essere sviluppato ha bisogno di tanto lavoro e tanta esperienza. La strada è sicuramente ancora lunga e tortuosa, ma aver avuto un insegnante come Victor ha facilitato la partenza.

Le esperienze di lavoro all’estero o comunque presso aziende di grosso spessore rappresentano una tappa molto importante nella vita di ciascuno di noi, molto spesso un trampolino di lancio.

Alice ed Edoardo avreste mai pensato che da Thiene sareste volati prima in Danimarca e poi a Roma dove oggi vi trovate a lavorare? Parlateci della prima esperienza con lo short movie gestito da Bjoern Gromoll.

Alice – Dopo il corso sarei tornata a Londra, avrei speso un altro paio di mesi per organizzare uno showreel dei lavori e mi sarei finalmente proposta alle aziende che avevo da tempo mirato. Durante la fine del corso invece, Victor ci propone uno stage di tre mesi in Danimarca, per lavorare allo short movie Augmented, un thriller sci-fi diretto da Björn Gromoll, il quale stava cercando compositor per le scene del trailer. Un’esperienza che sicuramente mi avrebbe dato l’opportunità di lavorare su shots più complessi e di praticare immediatamente le conoscenze da poco acquisite. Qui, insieme ad altri ragazzi del corso, abbiamo lavorato ad alti livelli, a stretto contatto con Björn, oltretutto supervisor degli effetti visivi, usavamo FTrack per tracciare ore e assegnare task, avevamo dailies e shots su cui fronteggiarci di ogni genere. I mesi sono diventati sei, ho conosciuto tanti professionisti, ho seguito ulteriori corsi che hanno ampliato la mia conoscenza della pipeline, ma soprattutto mi sono imbattuta in tanti problemi da risolvere, per cui ho imparato tanto.

Edoardo – Lavorare su Augmented in Danimarca mi ha permesso di approfondire molti aspetti appena studiati data la quantità e la diversità degli effetti presenti. Ho potuto lavorare su roto, prep, green screen, integrazione di CG e Live Action Elements. Mi sono interfacciato per la prima volta con una vera e propria pipeline, con dailies e FTrack per il tracciamento delle ore di lavoro e l’organizzazione degli shot lavorati, da lavorare o in lavorazione. Ho avuto la possibilità di migliorarmi in Python e sviluppare alcuni tools per velocizzare dei passaggi all’interno della pipeline. Inoltre mi è stata data una formazione basilare da VFX Generalist così da poter dialogare in modo più chiaro con gli altri dipartimenti e, in caso ci fosse qualcosa di errato, capire meglio e più velocemente dov’è il problema.

Alessandro, e la tua esperienza in Danimarca con lo short movie gestito da Bjoern  Gromoll?

Alessandro – L’esperienza in Danimarca mi è servita soprattutto per dare una conferma a ciò che avevo appena appreso. Nonostante conoscessi già alcune tipologie di pipeline, il progetto di Bjoern, soprattutto per la sua complessità, mi ha permesso di vedere come anche uno short movie sia collegato in tutti i suoi dipartimenti (concept, 3D, compositing) e ogni scelta non fosse indipendente ma anzi potesse essere pensata in maniera che funzioni fino alla fine.

Alice ed Edoardo, oggi siete in Frame by Frame, azienda di produzione di Roma, in stretto contatto con Victor Perez. In che modo il vostro ruolo si intreccia con quello del vostro “primo” maestro? In un certo senso vi sembra un pò di essere ritornati sui banchi di scuola di Thiene?

Alice – Ora sono a Roma, alla Frame by Frame, e sto lavorando al sequel de “Il Ragazzo Invisibile” del premio Oscar Gabriele Salvatores di cui Victor è il Visual Effects Supervisor. La professionalità di Victor Perez non differisce molto dal suo essere insegnante. Sui banchi di Thiene eravamo studenti, alla Frame by Frame le aspettative richieste ovviamente sono diverse e anche se ci sono momenti davvero divertenti, perché Victor ha una comicità contagiosa, c’è sempre un’estrema serietà da rispettare. Inoltre vedere come è in grado di valorizzare tutto quello che fa è sempre istruttivo e ammirevole.

Edoardo – Sicuramente avere il proprio mentore come supervisore ha i suoi pro e i suoi contro. Il modo di essere di Victor nel ruolo di supervisore non si discosta molto da quello di Professore, nonostante il carico di responsabilità sia molto maggiore. Chiaramente le sue aspettative sono più alte rispetto a quelle che aveva durante il corso, adesso ci tratta da veri e propri professionisti. In ogni caso il suo istinto da professore non manca mai, ogni volta che gira tra le scrivanie per controllare come procede il lavoro e gli viene in mente un “trucchetto del mestiere”, si siede accanto a noi a spiegarcelo, anticipandolo con il suo ormai famoso e immancabile: “vuoi che te lo mostro?”. In questi momenti mi sembra davvero di essere tornato a Thiene.

Alessandro invece tu oggi sei in Analog Studio. In che modo il tuo ruolo si intreccia con le esigenze produttive dell’azienda londinese?

Alessandro – Analog mi ha permesso di vedere un mondo che fino ad adesso non avevo mai esplorato che è quello delle pubblicità. La possibilità di lavorare con gente di esperienza al proprio fianco, è stata utile per poter capire anche il metodo con cui vengono pensati i possibili problemi e come vengono poi gestiti. Inoltre, poiché la mia responsabilità non è limitata solo a quella di roto/prep artist ma anche di compositor, posso dire che tutte le conoscenze che fino a qualche mese prima stavo solamente imparando adesso posso cercare di metterle in atto, sempre poi confrontandomi con altri artisti e imparando ciò che solo l’esperienza può darti. Analog, più che uno studio, è una famiglia nella quale crescere e imparare l’un l’altro. La possibilità di lavorare a progetti molto  interessanti, ma che al tempo stesso sono veloci, ti permette di vedere tutti i lati della pipeline e di ampliare le proprie conoscenze, poiché devi interagire con tutti gli altri artisti.

È forse troppo presto per fare bilanci però si sono susseguite così tante esperienze in così poco tempo che forse potreste pure sbilanciarvi! Da 1 a 10 vi sentite soddisfatti del percorso intrapreso fino ad oggi? Come e dove lo vedete il vostro domani?

Alice – La mia carriera da Compositor è davvero solo agli inizi, non è passato neanche un anno da quando ho aperto Nuke la prima volta, eppure sono già molto soddisfatta. Ho studiato molto e mi sono sacrificata tanto per potermi soltanto avviare su questa strada. E adesso che ci sono dentro non sto passeggiando su una valle incantata di mandorli e ciliegi in fiore, ma ogni sfida emana il profumo di quello che voglio fare. Nei prossimi anni spero solo di arricchirmi incrementando le esperienze, migliorando e raggiungendo standard professionali sempre più alti e quando sarò pronta mi piacerebbe realizzare una mia idea.

Alessandro – Il percorso, seppur non semplice, devo dire che mi ha saputo dare molte soddisfazioni, quindi un bel 9! Credo che soprattutto la curiosità e la voglia di mettersi in gioco mi abbiano permesso di intraprendere esperienze molto interessanti e di conoscere artisti molto bravi. Per quanto riguarda il mio futuro, nonostante Londra è nota per essere la città più importante nel mondo della computer grafica, il sogno è quello di poter tornare in Italia per portare un po’ della mia esperienza e lavorare a qualche progetto interessante.

Edoardo – Mi ritengo pienamente soddisfatto dei risultati conseguiti fino ad ora. Non è facile prevedere cosa avverrà in futuro, ma mi piace pensare che avrò la possibilità di lavorare ovunque, fare esperienze in studi più grandi per crescere professionalmente sempre di più. D’altro canto l’aspetto più bello di questo lavoro, secondo me, è che non si finisce mai di imparare.

Avevamo ragione nel dirvi che erano interviste davvero interessanti vero?

Se volete approfondire l’edizione di quest’anno che parte il 4 aprile vi invitiamo a sbirciare il programma completo leggendo quiNon fatevi scappare l’occasione di assistere alle lezioni di Victor Perez!!!!

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